New York, 2 feb. - I bambini esposti piu' volte ad anestesie presentano un'incidenza doppia di incorrere nella Sindrome da Deficit dell'Attenzione (ADHD) rispetto a coloro che non hanno avuto alcuna esposizione. E' quanto emerge da uno studio pubblicato sui Mayo Clinic Proceedings e condotto da David Warner, anestesista pediatrico della Mayo Clinic. Lo studio e' stato finanziato dallo United States Food and Drug Administration e dal National Institutes of Health nell'ambito del Rochester Epidemiology Project. Gia' da tempo molti studi scientifici effettuati su modelli animali suggerivano l'anestesia come un'indiziata di alcuni cambiamenti nel cervello dei cuccioli. Warner e il suo gruppo di ricerca sono partiti da questi studi per verificare se cio' si verificasse anche negli uomini. ''Questi studi hanno suscitato il nostro interesse - ha osservato Warner - anche se eravamo scettici sul fatto che i risultati rilevati negli animali sarebbero stati effettivamente correlati con i bambini, ma evidentemente ci sbagliavamo''. Lo studio ha utilizzato i risultati di uno studio epidemiologico esistente che ha esaminato i registri scolastici di bambini nati tra il 1976 e il 1982 a Rochester, in Minnesota, individuando coloro che hanno sviluppato una qualche forma di difficolta' di apprendimento o di ADHD. Tra i 341 casi di ADHD nei soggetti di meno di 19 anni, i ricercatori hanno tracciato le cartelle cliniche del Rochester Epidemiology Project, un database decennale di tutte le cure somministrate presso l'Olmsted County, Minnesota, relative implicanti l'esposizione ad anestesia e chirurgia nei bambini fino a 3 anni. I bambini che non erano stati esposti ad anestesia e a chirurgia hanno presentato un tasso di ADHD pari al 7,3 per cento. Mentre dopo una singola esposizione ad un'anestesia il tasso e' rimasto all'incirca lo stesso, nei bambini che avevano subito due o piu' esposizioni il tasso di ADHD e' stato del 17,9 per cento. I risultati dello studio, tuttavia, non attestano una relazione di causa-effetto tra anestesia e insorgenza di ADHD. ''Si tratta di uno studio osservazionale - ha detto Warner - una vasta gamma di altri fattori potrebbero essere responsabili della maggiore frequenza di ADHD nei bambini con esposizioni multiple ad anestesia'' .
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New York, 31 gen. - I bambini che in eta' prescolare godono di cure particolarmente attente da pare delle mamme sviluppano un ippocampo piu' grande, ovvero maturano in modo piu' accentuato un'area del cervello essenziale nella risposta all'apprendimento, alla memoria e allo stress. ''Si tratta del primo studio che lega gli accudimenti materni allo sviluppo strutturale di una regione chiave del cervello'', ha detto Joan Luby, autore della ricerca e docente di psichiatria presso la Washington University School of Medicine di St. Louis. ''La nostra ricerca - ha continuato - fornisce una prova molto affidabile dell'importanza di coltivare in anticipo lo sviluppo del cervello e potrebbe avere enormi implicazioni per la salute pubblica''. Nello studio i ricercatori hanno condotto un esperimento in cui dei bambini dai 3 ai 6 anni si sono trovati in una situazione frustrante. I bambini e le loro madri sono stati lasciati in una stanza con un pacchetto dai colori molto vivaci. Ai bimbi e' stato detto di poter aprire il regalo ma solo dopo che la loro mamma avesse portato a termine una serie di forme. I ricercatori hanno osservato come le madri e i loro bambini hanno gestito questa situazione, pensata proprio allo scopo di replicare i fattori di stress tipici della quotidianita' (in cui una mamma non puo' assecondare in ogni momento le richieste del figlio). I casi in cui le madri hanno offerto rassicurazione e supporto al loro bambino sono stati classificati sotto la categoria di 'accudimento'. I casi in cui le madri hanno ignorato il bambino o lo hanno duramente rimproverato sono stati valutati diversamente. A distanza di anni, quando i bambini hanno compiuto dai 7 ai 10 anni, i ricercatori hanno effettuato delle scansioni con risonanza magnetica al cervello di 92 dei ragazzi che hanno partecipato all'esperimento. Nei bambini con le mamme rientrate nella categoria 'accudimento' e' stato riscontrato un ippocampo piu' grande del 10 per cento rispetto ai ragazzi rientrato nell'altra categoria. Lo studio e' stato pubblicato nella versione online sui Proceedings of the National Academy of Sciences. ''Decenni di ricerche avevano suggerito l'importanza di un caregiver particolarmente amorevole - che si tratti di mamma, di papa', di nonni - ai fini delle sviluppo emotivo e comportamentale del bambino'', ha detto Luby. Studi sui roditori hanno mostrato un collegamento tra gli attributi fisici del cervello e madri 'nutrici'. ''Questo studio, tuttavia, fornisce prove concrete circa il fatto che una regione chiave del cervello e' piu' sana e ben sviluppata nei bambini che ricevono un piu' ricco accudimento'', ha concluso Luby. Nello studio, i ricercatori hanno escluso i bambini che soffrivano di depressione o altri disturbi psichiatrici in grado di influenzare la dimensione dell'ippocampo. Robert Myers, docente di psichiatria e comportamento umano presso l'Universita' della California - Irvine School of Medicine, ha sottolineato che ''questo studio dimostra come l'ambiente possa influenzare gli aspetti strutturali del cervello''.
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